ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI EQUO E SOLIDALI

Fairstreet 2026: tre artisti, tre sguardi sul presente

Fairstreet continua il suo percorso di ricerca, intrecciando linguaggi, culture e visioni diverse.
Per il 2026 abbiamo scelto tre artisti internazionali, tre stili distinti, un unico obiettivo: usare la grafica come strumento di racconto, critica e consapevolezza.

C’è DJ LU (Juegasiempre), artista urbano colombiano che da oltre 15 anni trasforma lo spazio pubblico in un luogo di denuncia e memoria. Le sue opere parlano di consumo, potere, violenza, dando voce a chi spesso non ne ha. Il suo lavoro è diretto, politico, necessario.

Accanto a lui, Barbara Galińska, calligrafa polacca capace di trasformare il segno in messaggio universale. Il suo approccio è libero, sperimentale: la calligrafia diventa gesto quotidiano, accessibile, capace di abitare qualsiasi spazio. La sua grafica Stop War è un invito chiaro, diffuso, replicabile: un messaggio che vuole circolare.

Infine, Elías Taño, illustratore e muralista spagnolo, per cui il disegno è un atto politico. Le sue immagini interrogano, mettono in discussione, aprono spazi di riflessione sulle relazioni di potere. Il segno grafico diventa voce, urlo, presa di posizione.

Tre artisti, tre provenienze, tre linguaggi.
Ma una stessa urgenza: raccontare il presente e provare a cambiarlo.

Le t-shirt Fairstreet 2026 nascono così: non solo capi da indossare, ma superfici che portano storie, domande, visioni.
Perché ciò che scegliamo di indossare può dire molto di noi. Anche da che parte stiamo.